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OtherSolidot-奇客新闻Mon, 31 Aug 2026 17:08:40 +0800

Come le piante affrontano le alte temperature

Gli scienziati sanno da tempo che la superficie delle foglie delle piante è dotata di molti stomi microscopici. Quando la temperatura aumenta, questi piccoli pori si "aprono" per permettere all'acqua di evaporare, portando via il calore, proprio come la sudorazione rinfresca il corpo umano. Tuttavia, il meccanismo di regolazione molecolare alla base di questo "radiatore" vegetale costituito dagli stomi è rimasto a lungo un mistero irrisolto.

Il nucleo di questo percorso è una proteina chiamata "ubiquitina-proteasi specifica 24" (UBP24). I ricercatori hanno scoperto che, quando colpisce il calore intenso, i chinasi all'interno della pianta "svegliano" UBP24, causando un cambiamento nella sua carica molecolare che la rende più stabile. In questo stato più stabile, UBP24 contribuisce a "proteggere" e attivare altre proteine coinvolte nel mantenimento dell'apertura degli stomi, mantenendo attivo il sistema di raffreddamento evaporativo della pianta in condizioni di stress termico.

In termini semplici, UBP24 funziona come un sensibile interruttore termostatico su un "condizionatore d'aria". Una storia simile non si svolge solo nelle piante. Gli scienziati hanno anche scoperto che una proteina correlata nel lievito di birra fa fronte allo stress termico basandosi su principi simili.

Il lievito e le piante appartengono a specie diverse, hanno stili di vita profondamente differenti e sono separati da centinaia di milioni di anni di evoluzione, ma utilizzano la stessa "logica di dissipazione del calore" a livello cellulare.