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OtherSolidot-奇客新闻Mon, 31 Aug 2026 16:13:37 +0800

Quando gli esseri umani hanno smesso di mangiare insetti?

Utilizzando prove genomiche, i ricercatori hanno ricostruito i modelli di consumo di insetti da parte dell'uomo nel corso di millenni. Lo studio rivela che in Europa, Asia centrale e orientale il consumo era probabilmente occasionale, mentre era più diffuso nelle regioni tropicali e tra i Neandertal. I ricercatori hanno analizzato 745 campioni di tartaro dentale provenienti da umani moderni, la cui datazione risale fino a 33.

000 anni fa. Il tartaro dentale preserva il DNA degli alimenti, offrendo ai ricercatori un vero e proprio registro delle antiche abitudini alimentari. I risultati indicano che gli esseri umani moderni vissuti nell'Eurasia settentrionale non consumavano insetti con regolarità.

Il team ha inoltre esaminato i geni legati alla decomposizione della chitina, il componente principale dell'esoscheletro degli insetti. Nelle popolazioni dell'Eurasia settentrionale, il gene della chitinasi ha subito mutazioni, riducendo la capacità dell'organismo umano di digerire l'esoscheletro degli insetti. Questo pattern genetico perdura da circa 9.

000 anni, un periodo che coincide con l'ascesa dell'agricoltura. La situazione dei Neandertal è del tutto diversa: il loro tartaro dentale contiene una quantità nettamente superiore di DNA di insetti. Le tracce genetiche più frequenti nel tartaro dei Neandertal provengono da insetti dell'ordine dei ditteri, che includono mosche e zanzare, con un contenuto di DNA di zanzare particolarmente abbondante.

Questo risultato avvalora un'ipotesi recente, secondo cui i Neandertal avrebbero consumato regolarmente carcasse di animali infestate da larve di mosca. L'abbondante presenza di resti di zanzare supporta inoltre un'altra teoria: le carcasse delle prede venivano talvolta conservate in ambienti come stagni o paludi, ecosistemi in cui le zanzare depongono le uova.