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L'iPhone pieghevole non dovrebbe mai avere una penna | Filosofia Hard

L'iPhone pieghevole non dovrebbe mai avere una penna | Filosofia Hard

L'elettronica di consumo è abituata a dimostrare il progresso con chip più veloci e più funzioni, ma come un prodotto viene ricordato dipende spesso da dettagli di design piccoli e specifici: la sensazione tattile dei materiali, le scelte formali, persino la disposizione dei tasti.

Nella rubrica "Filosofia Hard", Ifanr cerca di spogliare la tecnologia e i parametri per esplorare l'essenza umana nel design dei prodotti.

Questo è l'articolo numero 85 di "Filosofia Hard".

Il 9 gennaio 2007, al Moscone Center di San Francisco, Steve Jobs salì sul palco per la presentazione del primo iPhone, indicando lo schermo gigante per prendere in giro lo stilo al massimo.

Il pubblico scoppiò a ridere, poi Jobs alzò la mano destra: "Useremo il miglior dispositivo di puntamento del mondo, le dieci dita con cui nasciamo".

Diciannove anni dopo, mentre gli schermi pieghevoli allargano il display interno dell'iPhone fino a dimensioni quasi da tablet, Apple ha iniziato a esplorare la possibilità di dotare il telefono di una penna.

Il giornalista di Bloomberg Mark Gurman ha rivelato nell'ultima newsletter Power On che Apple aveva valutato internamente di creare una Apple Pencil dedicata per il primo iPhone pieghevole, sottoponendola a test interni.

Immagine | Digit, modificata con AI

Ma Gurman ha confermato subito dopo: è molto probabile che questa penna non farà la sua comparsa alla presentazione del primo iPhone pieghevole del prossimo mese.

Diciannove anni dopo, dopo averla costruita davvero e averla provata, Apple ha scoperto che Jobs aveva ancora ragione.

La tentazione del grande schermo, la realtà del telefono

Abbinare un grande schermo pieghevole a una penna è molto intuitivo e logico.

L'attuale iPad mini ha uno schermo di soli 8,3 pollici e un peso di 293 grammi, ma riesce a gestire perfettamente il pizzicotto leggero, il doppio tocco e il rilevamento di prossimità ad alta precisione dell'Apple Pencil Pro; lo schermo interno dell'iPhone pieghevole, secondo i rumors, dovrebbe misurare tra i 7,7 e i 7,8 pollici una volta aperto, e i tester interni hanno persino elogiato il layout multitasking in stile iPad.

Se le dimensioni sono simili, perché l'iPad mini può usarla e l'iPhone pieghevole no?

Immagine | Apple

La differenza sta principalmente nelle condizioni di utilizzo quotidiano.

Per quanto l'iPad mini possa essere leggero, la maggior parte delle volte deve comunque essere tirato fuori dallo zaino, tenuto con entrambe le mani o appoggiato su un tavolo. Quando l'utente lo apre, corrisponde spesso a un periodo di tempo relativamente continuo: leggere ebook, prendere appunti, annotare documenti o fare schizzi. In questi scenari più immersivi, il controllo preciso della penna può portare un vantaggio intuitivo.

L'iPhone pieghevole, invece, una volta aperto, viene quasi sempre tenuto sospeso tra le mani.

Immagine | The Shortcut

In questa postura, con una mano che regge il corpo del telefono e l'altra che tiene la penna sospesa per toccare lo schermo interno flessibile, la mancanza di un supporto inferiore rende il dispositivo instabile. Il polso non ha un punto d'appoggio, la postura è molto scomoda, e scrivere, disegnare o prendere appunti a lungo diventa una sofferenza.

C'è spazio per un grande schermo, non per una penna

Se tenere il telefono sospeso per scrivere presenta problemi ergonomici, nella ricerca di una struttura del corpo ultra-sottile, la penna affronta anche una sfida fisica severa per il suo alloggiamento.

Questo non significa che sia difficile realizzare la penna a livello hardware: l'OPPO Find N6 supporta la penna su entrambi gli schermi, e il nuovo Pura X Max di Huawei supporta la sua M-Pen 3 Mini.

Immagine | Sito ufficiale Huawei

Ma queste soluzioni adottano essenzialmente un approccio "periferico": la penna è un accessorio indipendente, che richiede una cover separata per essere riposta o un cavo dedicato per la ricarica.

Ma la definizione dell'esperienza Apple Pencil da parte di Apple è molto più rigorosa.

Nella storia del design degli accessori Apple, la prima generazione di Apple Pencil e il Magic Mouse, che si ricaricava "a pancia in su", sono stati definiti i due momenti più assurdi: togliendo il cappuccio, la penna veniva infilata dritta come un lecca-lecca nella porta dell'iPad, non solo visivamente comica e facile da rompere, ma anche incline a rotolare ovunque sul tavolo.

Immagine | Sohrab Osati

Apple ha impiegato due generazioni di prodotti, fino all'arrivo dell'iPad Pro con bordi piatti e ricarica wireless magnetica, per cancellare del tutto quell'imbarazzo. Da allora, l'integrazione di magnetismo, pairing, ricarica e alloggiamento è diventata la base dell'esperienza distintiva dell'Apple Pencil.

Immagine | Business Insider

Tuttavia, sull'iPhone pieghevole, questa eleganza svanisce davanti ai limiti fisici della struttura del dispositivo.

1. Magnete laterale: tiene la penna, ma diventa un "ostacolo" per l'apertura

Questa è la soluzione che Apple ha testato sui prototipi, secondo Bloomberg, ma nell'uso quotidiano ha rivelato un conflitto evidente.

L'iPad standard è una lastra di metallo piatta, la penna si attacca alla cornice senza interferire; ma il lato dell'iPhone pieghevole è esattamente la fessura di chiusura tra le due metà del corpo. Per aprire lo schermo, le dita devono fare presa su questo lato.

Immagine | Smart Depot Tech

Una volta che c'è una penna attaccata sul lato, le dita non solo non trovano spazio per afferrare il bordo, ma è anche molto facile far cadere la penna nell'attimo in cui si apre lo schermo.

L'azione fluida di "tirare fuori il telefono e aprirlo" è costretta a degenerare in una serie di movimenti grotteschi: tirare fuori il telefono, staccare la penna dal lato, aprire lo schermo con entrambe le mani, trovare un posto dove appoggiare la penna o cambiarla di mano, iniziare a scorrere lo schermo con le dita, chiudere il telefono e riattaccare la penna.

Immagine | AppleTrack

Le tre cose che Jobs prendeva in giro riguardo allo stilo: bisogna tirarlo fuori, bisogna riporlo e...