Il Pixel 11 annulla il supporto all'MTE hardware
Il progetto di sicurezza Android GrapheneOS ha scoperto che il nuovo smartphone di punta di Google, il Pixel 11, ha annullato il supporto per l'MTE hardware (hardware memory tagging), impedendo di fatto al progetto di completare il supporto per il Pixel 11. L'MTE (Memory Tagging Extension) è una funzione di sicurezza introdotta nell'architettura ARMv8.5-A che, tramite l'etichettatura della memoria allocata, tiene traccia delle operazioni di memoria illecite per migliorare la sicurezza della memoria stessa.
Google ha iniziato a supportare l'MTE hardware a partire dal Pixel 8, rilasciato nel 2023. Tuttavia, Android e Pixel OS non hanno mai abilitato l'MTE per impostazione predefinita; al contrario, l'iPhone 17 di Apple ha attivato per default la sua implementazione dell'MTE, denominata Memory Integrity Enforcement (MIE). GrapheneOS abilita automaticamente l'MTE per un numero maggiore di applicazioni, fornendo un interruttore per ogni app installata che consente all'utente di attivarlo a scelta.
Per le app incompatibili viene invece fornito un interruttore per disattivarlo opzionalmente. GrapheneOS sta collaborando con Motorola per lanciare uno smartphone che supporti GrapheneOS; il nuovo telefono utilizzerà il Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, un SoC che supporta l'MTE hardware. Il progetto GrapheneOS sconsiglia agli utenti l'acquisto del Pixel 11, suggerendo invece di comprare i più economici Pixel 8, 9 e 10.





